STRESS: QUESTO “s-CONOSCIUTO”. Qualche nozione di base per saperne di più. Il termine stress indica una fisiologica risposta di adattamento del nostro organismo a una stimolazione. Le stimolazioni, chiamate anche stressor, sono di varia natura: ambientali (rumori, caldo, freddo, luce, buio, ecc…) fisiche (dolore di vario genere) mentali (stati d’animo, pensieri …) sociali (impegni, lavoro, attività sportiva …), e noi, durante l’arco della giornata ne siamo costantemente bombardati, ma ciò nonostante questo fatto non determina obbligatoriamente la condizione di  “essere stressati” così come comunemente la si intende. E’ importante chiarire che lo stress di per sé non è un elemento “esclusivamente” dannoso, che dobbiamo allontanare da noi a tutti i costi, esso può essere anche un valido alleato per riuscire bene in una vasta gamma di situazioni. Esistono due tipi di stress: l’eustress e il distress. Il primo, potremmo definirlo la parte positiva dello stress, quella che ci permette di essere attivati in modo ottimale per ottenere una buona prestazione scolastica, lavorativa, sportiva, sociale e relazionale. Questo lato della medaglia stress, sembra essere la parte più trascurata e inutilizzata, quella che in realtà dovrebbe essere coltivata al meglio per imparare a godere al massimo delle sue potenzialità. Il secondo, il distress è la parte “cattiva”, che a lungo andare causa malessere e una serie di fastidiosi sintomi fisici. Un organismo posto davanti ad una stimolazione si attiva (fase di allarme) per produrre una reazione. Reagire implica un consumo di energie che potrà essere reintegrato attraverso la fase di recupero. Una volta ricaricatosi l’organismo è pronto per affrontare una nuova stimolazione; quando invece per qualche motivo la fase di recupero non permette una reintegrazione delle energie spese in precedenza, ecco che alla fine l’organismo va incontro ad esaurimento. Da questo punto in avanti  se la situazione di benessere non viene ristabilita si cominciano a innescare dei meccanismi che portano all’insorgenza di disturbi e sintomi sia a livello fisico che psicologico. Tra i sintomi più diffusi ritroviamo insonnia, mal di testa, ansia, tachicardia, disturbi gastrointestinali – colite, gastrite, stitichezza, diarrea – disturbi respiratori, pensiero negativo, stanchezza, difficoltà di concentrazione.